{"id":15218,"date":"2024-06-25T16:04:21","date_gmt":"2024-06-25T14:04:21","guid":{"rendered":"http:\/\/opificiodellepietredure.netseven.work\/?p=15218"},"modified":"2024-06-25T16:04:21","modified_gmt":"2024-06-25T14:04:21","slug":"fonte-di-vita-nuova-il-fonte-battesimale-del-duomo-di-siena-restaurato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/opificiodellepietredure.netseven.work\/en\/fonte-di-vita-nuova-il-fonte-battesimale-del-duomo-di-siena-restaurato\/","title":{"rendered":"Fonte di vita nuova. Il Fonte battesimale del Duomo di Siena restaurato"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Torna a risplendere dopo tre anni di restauri lo straordinario capolavoro in marmo, bronzo dorato e rame smaltato realizzato da Donatello, Jacopo della Quercia, Ghiberti e Giovanni di Turino<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>L<\/strong>\u2019<strong>Opera della Metropolitana di Siena e l<\/strong>\u2019<strong>Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d<\/strong>\u2019<strong>Elsa e Montalcino, sono lieti di restituire al grande pubblico il Fonte battesimale del Duomo di Siena restaurato. <\/strong><strong>Sar\u00e0<\/strong>, infatti, <strong>nuovamente visibile dal 25 giugno<\/strong> &#8211; <strong>dopo tre anni di interventi<\/strong> conservativi &#8211; lo straordinario impianto scultoreo <strong>realizzato da Donatello, Jacopo della Quercia, Ghiberti e Giovanni di Turino<\/strong>.<\/p>\n<p>Il restauro \u00e8 frutto di una serie di interventi, di altissimo e innovativo livello tecnico, condotti dal personale dell\u2019Opera e da quello, altamente specializzato, dell\u2019<strong>Opificio delle Pietre Dure<\/strong>, guidato dapprima dal compianto <strong>Marco Ciatti<\/strong> e, successivamente da <strong>Emanuela\u00a0Daffra<\/strong>. Sotto l\u2019alta sorveglianza dei funzionari della <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province\u00a0di Siena, Grosseto e Arezzo<\/strong>, prima diretta da <strong>Andrea Muzzi<\/strong> e,\u00a0attualmente,\u00a0da <strong>Gabriele Nannetti<\/strong>, il personale\u00a0dell\u2019Opera e dell\u2019Opificio, con la proficua collaborazione di restauratori e docenti universitari, si \u00e8 avvicendato nel complesso restauro di\u00a0un\u2019opera\u00a0frutto della geniale perizia dei massimi artisti della prima met\u00e0 del Quattrocento: interventi diversi ma collegati che, giunti a\u00a0compimento, restituiscono alla Chiesa, alla Citt\u00e0 e al mondo, un luogo centrale sotto il profilo pastorale e liturgico e, contestualmente, un vero e proprio capolavoro di incommensurabile bellezza.<\/p>\n<p>\u201c<em>Per un cristiano si nasce a nuova vita con il battesimo<\/em> &#8211; sottolinea il<strong> cardinale Augusto Paolo Lojudice<\/strong>, arcivescovo di Siena &#8211; Colle di Val d\u2019Elsa &#8211; Montalcino \u2013 e <em>il <\/em><em>F<\/em><em>onte battesimale del duomo di Siena ha visto \u2018nascere a nuova vita\u2019 tante generazioni di senesi famosi e meno famosi, tanta gente comune, legati tutti in maniera indissolubile a questa citt\u00e0 unica. Alla forte connotazione spirituale e religiosa oggi si aggiunge la suggestione per la restituzione al mondo di un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tutto il complesso del duomo della nostra citt\u00e0<\/em> \u2013 aggiunge il card. Lojudice \u2013 <em>\u00e8 uno scrigno che contiene immensi capolavori di arte che trovano la loro ispirazione nella tradizione cristiana che a Siena e nei suoi territori ha saputo trasformarsi nella chiave di volta delle comunit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di restauro, finanziato dall\u2019<strong>Opera della Metropolitana di Siena<\/strong>, \u00e8 frutto di una sinergia reale e concreta tra la <strong>Fabbriceria<\/strong>, la<strong> Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province\u00a0di Siena, Grosseto e Arezzo<\/strong> e l\u2019<strong>Opificio delle Pietre Dure<\/strong> di Firenze (OPD), a cui \u00e8 stata affidata la direzione del restauro, coordinato dagli storici dell\u2019arte <strong>Laura Speranza<\/strong> e <strong>Riccardo Gennaioli<\/strong>, rispettivamente direttori dei settori Restauro Bronzi e Materiali Lapidei dell\u2019OPD. I dipendenti dell\u2019Opera del Duomo e, in particolare, tutti gli addetti di Area tecnica, con l\u2019ausilio di quelli dell\u2019Area Sicurezza e delle altre Aree, hanno partecipato attivamente, ciascuno per le proprie competenze, alle necessarie attivit\u00e0 conservative tra cui quelle di restauro lapideo che sono state direttamente svolte dal personale dell\u2019Ente: dal Restauratore <strong>Andrea Galgani<\/strong>, e dalle Collaboratrici di restauro <strong>Serena Bianchi<\/strong> e <strong>Lucrezia Coletta<\/strong> che, quotidianamente, insieme alla restauratrice esterna <strong>Irene Giovacchini<\/strong>, hanno eseguito interventi di consolidamento e pulitura seguendo le indicazioni e le scelte metodologiche elaborate dalla direzione tecnica e scientifica del restauro affidata al settore Restauro Materiali lapidei dell\u2019OPD con la restauratrice <strong>Camilla Mancini<\/strong>, attiva in prima persona e di Riccardo Gennaioli, direttore del settore.<\/p>\n<p>Nei laboratori dell\u2019OPD a Firenze hanno operato sulle parti metalliche, con la direzione tecnica di <strong>Stefania Agnoletti<\/strong>, i restauratori interni <strong>Maria Baruffetti<\/strong>, <strong>Annalena Brini<\/strong>, <strong>Elisa Pucci<\/strong> del settore Bronzi diretto da Laura Speranza. Sono stati coinvolti anche restauratori esterni (<strong>Antonio Mignemi<\/strong>, <strong>Stefano Casu<\/strong>, <strong>Elena della Schiava<\/strong> e <strong>Merj Nesi<\/strong>).<\/p>\n<p>Le indagini scientifiche sono state condotte da OPD (<strong>Andrea Cagnini<\/strong>, <strong>Monica Galeotti<\/strong>, <strong>Simone Porcinai<\/strong>) e da un nutrito gruppo di professionisti esterni.<\/p>\n<p>Un team articolato, dunque, che ha saputo operare in stretta sinergia.<\/p>\n<p>L\u2019area tecnica dell\u2019Opera del Duomo diretta dall\u2019architetto <strong>Enrico De Benedetti<\/strong> ha, inoltre, progettato e curato il nuovo allestimento del Battistero volto a migliorarne l\u2019accoglienza e la fruizione.<\/p>\n<p>\u201c<em>Mantenere, conservare, restaurare e valorizzare i beni che ci sono stati affidati. Sono questi alcuni dei compiti istituzionali dell\u2019Opera della Metropolitana di Siena<\/em>\u201d \u2013 afferma il <strong>Rettore<\/strong> <strong>prof. Giovanni Minnucci<\/strong> \u2013 \u201c<em>e<\/em><em> ad essi, per volont\u00e0 del Consiglio di amministrazione che sentitamente ringrazio, ci siamo rigorosamente attenuti anche in questa felicissima occasione. Restituire, <\/em><em>mirabilmente restaurato \u2013 alla Chiesa, alla Citt\u00e0 di Siena, e alle tante persone che visitano il<\/em><em> Complesso monumentale \u2013 un bene di una bellezza incantevole ed ineguagliabile, come il Fonte battesimale, \u00e8 stata una missione alla quale ben volentieri<\/em> <em>ci siamo dedicati, insieme a tutto il personale dell\u2019Opera, a quello dell\u2019Opificio delle Pietre Dure, ai docenti universitari e ai tecnici esterni alle due Istituzioni. Eravamo pienamente consapevoli, anche alla luce delle decisioni assunte dal precedente CdA, non solo della necessit\u00e0 ineludibile di procedere ad operazioni di restauro mai avvenute, ma anche profondamente convinti dei risultati che la sinergia fra i tanti soggetti coinvolti, grazie alle loro rispettive specifiche competenze, avrebbe potuto generare. Siamo dunque grati a tutti coloro che, a vario titolo, si sono cimentati in questa impresa che indiscutibilmente contribuisce alla conservazione di un bene liturgico ed artistico preziosissimo: un bene la cui visione, d\u2019ora in avanti \u2013 ne siamo certi \u2013 susciter\u00e0 forti emozioni e il convinto apprezzamento di tutti coloro che, venendo in visita, si soffermeranno all\u2019interno del Battistero per ammirarlo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Posizionato al centro della struttura architettonica del Battistero, il\u00a0Fonte battesimale, \u00e8 uno tra i maggiori capolavori conservati all\u2019interno del complesso monumentale del Duomo di Siena. Straordinaria opera in marmo, bronzo e rame smaltato <strong>realizzata tra il 1417 e il 1431<\/strong> dai pi\u00f9 importanti scultori del primo Rinascimento. Il Fonte \u00e8 costituito da una vasca esagonale in cui si inseriscono i sei specchi in bronzo dorato raffiguranti la vita del Battista, scanditi dalle statue della virt\u00f9 di cui due,\u00a0<em>Fede<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Speranza<\/em>, realizzate da Donatello. Fra gli episodi pi\u00f9 rappresentativi assume un particolare rilievo il\u00a0<strong><em>Battesimo di Ges\u00f9<\/em>\u00a0di Lorenzo Ghiberti<\/strong> del 1427, elegante e raffinata scena caratterizzata da un pittoricismo e un senso di profondit\u00e0 ottenuti grazie a una graduale riduzione del rilievo Il ciclo si conclude con il celebre <strong><em>Banchetto di Erode <\/em>di Donatello<\/strong>, la scena pi\u00f9 toccante per la drammaticit\u00e0 del soggetto e le qualit\u00e0 formali. L\u2019importanza del Fonte &#8211; quale punto focale nella definizione dei princ\u00ecpi del Rinascimento &#8211; la complessit\u00e0 degli interventi conservativi per le opere in bronzo dorato e per gli elementi in marmo, hanno richiesto indagini accuratissime e grandi competenze nella definizione del programma dei restauri.<\/p>\n<p>\u201c<em>Confrontarsi con un<\/em>\u2019<em>opera tanto complessa e significativa per la storia dell\u2019arte \u00e8 sempre arduo<\/em> &#8211; \u00a0dice <strong>Emanuela Daffra<\/strong>, Soprintendente dell\u2019OPD &#8211; <em>In questo caso le difficolt\u00e0 erano, sono, accresciute da altri fattori: da una parte il valore d\u2019uso del Fonte, nato come <\/em>\u2018<em>strumento\u2019 per la somministrazione di un sacramento, che questa funzione mantiene tutt\u2019ora.\u00a0Dall\u2019altra condizioni ambientali non ideali per la conservazione, in particolare dei bronzi. Lo staff di OPD ha raccolto la sfida di mantenere per ora al monumento tanto la completezza quanto la destinazione originaria, ma proprio da ci\u00f2 nasce il programma di ispezioni semestrali e l\u2019invito al monitoraggio e al controllo scrupoloso dei parametri ambientali. Solo l\u2019attenzione costante permetter\u00e0 di cogliere tempestivamente segni di degrado e di individuare subito le provvidenze pi\u00f9 adatte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Opera celeberrima, il Fonte coniuga marmi, un tempo arricchiti da dettagli policromi blu e oro, e bronzi dorati. La struttura architettonica \u00e8 interamente realizzata in marmo bianco di due differenti qualit\u00e0: per il registro inferiore una variet\u00e0 venata proveniente dalla Montagnola senese, per il tabernacolo e la figura del Battista una seconda assai pi\u00f9 omogenea cavata nel comprensorio apuano.<\/p>\n<p>Le parti in bronzo (lega di rame) mostrano una doratura ad amalgama di oro e mercurio (la cosiddetta \u201cdoratura a fuoco\u201d). L\u2019oro risultava offuscato, le superfici erano interessate da abrasioni e anche lo stato di conservazione del materiale lapideo era piuttosto disomogeneo, assai peggiore nel registro inferiore rispetto alla parte in elevato.<\/p>\n<p>Per verificare la statica della struttura architettonica e i parametri ambientali sono state intraprese due diverse campagne di indagine <em>in situ<\/em>: misurazioni ultrasoniche hanno verificato la presenza di ancoraggi metallici interni al Fonte e indagini geofisiche sul pavimento hanno indagato la presenza di vuoti o fronti di umidit\u00e0 nel sottofondo archeologico.<\/p>\n<p>Un\u2019approfondita campagna diagnostica ha preceduto e accompagnato l\u2019intero intervento con le prime fasi che hanno riguardato lo smontaggio degli elementi bronzei per valutare adeguatamente lo stato di conservazione delle superfici non a vista e intervenire su zone con alterazioni consistenti, che altrimenti non sarebbero state accessibili.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019intervento \u00e8 stato possibile osservare le realizzazioni di <strong>Giovanni di Turino<\/strong> (formella <strong><em>Nascita del Battista<\/em><\/strong>, formella <strong><em>Predica del Battista<\/em><\/strong> e Virt\u00f9 <strong><em>Prudenza<\/em><\/strong>) che si sono rivelate frutto di un ingegnoso assemblaggio di porzioni fuse separatamente.<\/p>\n<p>L\u2019attento studio della <strong>formella di Donatello <em>Banchetto di Erode<\/em><\/strong> ha permesso di individuare la presenza, in passato, di tiranti applicati fra gli archi sovrastanti la scena che dovevano amplificare l\u2019effetto prospettico e realistico dell\u2019architettura raffigurata che propone ben tre diversi spazi in successione.<\/p>\n<p>Gli elementi lapidei sono stati restaurati in loco nel cantiere allestito all\u2019interno del Battistero. Se lo smontaggio non \u00e8 stato semplice anche il rimontaggio non si \u00e8 rivelato da meno, poich\u00e9 ha comportato lo studio e la realizzazione di nuovi elementi e giunti di fissaggio realizzati ad hoc in modo da riadeguare le posizioni degli elementi architettonici lapidei non corrette. Lo stato di conservazione e la necessit\u00e0 di rendere ispezionabili le parti non a vista delle formelle per un monitoraggio cadenzato nel tempo ha imposto la progettazione di una struttura di sostegno degli elementi lapidei che consenta di accedere al retro dei bronzi senza dover necessariamente smontare i blocchi di marmo.<\/p>\n<p>Un lavoro complesso, dunque, e lungo, ma che ha tenuto responsabilmente in conto, per quanto possibile, le esigenze della fruizione: le varie parti bronzee una volta restaurate sono state riconsegnate a Siena in modo che l\u2019Opera della Metropolitana potesse esporle nelle vetrine predisposte ai lati del ponteggio montato attorno al Fonte ed offrirle ai visitatori. Una formella e due statue di Virt\u00f9 (<strong><em>Fede e Speranza<\/em><\/strong>) sono state esposte alla <strong>mostra fiorentina <em>Donatello. Il Rinascimento<\/em><\/strong>, curata da <strong>Francesco Caglioti<\/strong> in <strong>Palazzo Strozzi<\/strong> (19 marzo-31 luglio 2022).<\/p>\n<p>Per il futuro saranno necessari un monitoraggio ambientale e l\u2019adozione di sistemi di controllo dell\u2019umidit\u00e0 volti a garantire la miglior conservazione di questo capolavoro.<\/p>\n<p><em>\u00c8 possibile visitare il Battistero tutti i giorni dalle ore 10 alle 19<\/em><br \/>\n<em>Info e prenotazioni: <a href=\"mailto:booking@operalaboratori.com\">booking@operalaboratori.com<\/a> &#8211; +39 0577 286300<\/em><br \/>\n<em>Con la visita al Battistero \u00e8 compreso l\u2019ingresso alla Cattedrale, alla Libreria Piccolomini, al Museo dell\u2019Opera, al Panorama dal Facciatone e alla Cripta<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Risorse per la stampa:<\/strong><br \/>\ndisponibili\u00a0<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1VtBEO6clV2GPNkp29mRnVjtVuKddQrwp?usp=sharing\">a\u00a0questo link<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Opera Laboratori<br \/>\n<\/strong>Andrea Acampa<br \/>\n<a href=\"mailto:a.acampa@operalaboratori.com\">a.acampa@operalaboratori.com<\/a><\/p>\n<p>Andrea Ceccherini<br \/>\n<a href=\"mailto:a.ceccherini@operalaboratori.com\">a.ceccherini@operalaboratori.com<\/a><\/p>\n<p>Giacomo Luchini<br \/>\n<a href=\"mailto:g.luchini@operalaboratori.com\">g.luchini@operalaboratori.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa OPD<br \/>\n<\/strong>Studio ESSECI, Sergio Campagnolo<br \/>\n<a href=\"mailto:simone@studioesseci.net\" data-linkindex=\"8\">simone@studioesseci.net<\/a>\u00a0\u00a0(rif. Simone Raddi)<br \/>\nUfficio Promozione culturale OPD:<br \/>\nMaria Emilia Masci<br \/>\n<a href=\"mailto:opd.promozioneculturale@cultura.gov.it\" data-linkindex=\"9\">opd.promozioneculturale@cultura.gov.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna a risplendere dopo tre anni di restauri lo straordinario capolavoro in marmo, bronzo dorato e rame smaltato realizzato da Donatello, Jacopo della Quercia, Ghiberti e Giovanni di Turino L\u2019Opera<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":15222,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_EventAllDay":false,"_EventTimezone":"","_EventStartDate":"","_EventEndDate":"","_EventStartDateUTC":"","_EventEndDateUTC":"","_EventShowMap":false,"_EventShowMapLink":false,"_EventURL":"","_EventCost":"","_EventCostDescription":"","_EventCurrencySymbol":"","_EventCurrencyCode":"","_EventCurrencyPosition":"","_EventDateTimeSeparator":"","_EventTimeRangeSeparator":"","_EventOrganizerID":[],"_EventVenueID":[],"_OrganizerEmail":"","_OrganizerPhone":"","_OrganizerWebsite":"","_VenueAddress":"","_VenueCity":"","_VenueCountry":"","_VenueProvince":"","_VenueState":"","_VenueZip":"","_VenuePhone":"","_VenueURL":"","_VenueStateProvince":"","_VenueLat":"","_VenueLng":"","_VenueShowMap":false,"_VenueShowMapLink":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[359,481,500,501,502,503,504,505],"class_list":["post-15218","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato","tag-presentazioni","tag-grandi-restauri","tag-duomo-di-siena","tag-fonte-battesimale","tag-donatello","tag-ghiperti","tag-jacopo-della-quercia","tag-giovanni-di-turino"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Fonte di vita nuova. 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